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Paralisi Cerebrale Infantile (PCI)

Close up of pediatrician putting his hand on patient on wheelchair

La paralisi cerebrale infantile (CP o PCI) rappresenta la più comune disabilità motoria in età pediatrica, caratterizzata da alterazioni del movimento e della postura. È causata da un danno precoce al cervello in via di sviluppo e può compromettere in modo significativo la mobilità, la coordinazione e l’autonomia nelle attività quotidiane.

Negli Stati Uniti si stima che circa 764.000 persone convivano con la CP, mentre nell’Unione Europea il numero è di circa 712.000 individui. Ogni anno, negli Stati Uniti nascono circa 10.000 bambini con questa condizione e nell’UE se ne registrano approssimativamente 8.500. (1) (2)

  • Cenegermin - bkbj
    Paralisi Cerebrale Infantile (CP o PCI)
    Preclinico
    Fase 1
    Fase 2
    Fase 3
    Commercializzato

    Paralisi Cerebrale Infantile (CP o PCI)

    La Paralisi Cerebrale Infantile (CP o PCI) è un insieme di disturbi permanenti del movimento e della postura, causati da alterazioni nello sviluppo del cervello fetale o neonatale, come traumi, infezioni o anomalie genetiche. La PCI può comportare una vasta gamma di difficoltà, tra cui deficit cognitivi, problemi nella comunicazione, disturbi comportamentali, epilessia e alterazioni del tono muscolare e dell’equilibrio. Negli Stati Uniti, fino a 10.000 neonati ricevono ogni anno una diagnosi di CP, e attualmente quasi un milione di bambini e adulti convivono con questa condizione. (3)

Midsection Of Man Playing With Toy On Table

Q&A

Quali sono le cause della paralisi cerebrale?

La paralisi cerebrale (CP o PCI) comprende un gruppo di disturbi permanenti dello sviluppo del movimento e della postura, che determinano limitazioni nelle attività e sono attribuiti ad alterazioni non progressive verificatesi nel cervello fetale o infantile in via di sviluppo.

La PCI presenta molteplici sottotipi, caratterizzati da un ampio spettro di manifestazioni cliniche, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: ipertonia, iperreflessia, movimenti involontari, incontrollati e ripetitivi, alterazioni del tono muscolare e posture anomale.

La gravità del quadro clinico varia in funzione del tipo di disturbo del movimento, delle aree cerebrali coinvolte e dell’estensione del danno.

Diversi fattori possono interferire con il normale sviluppo cerebrale e determinare l’insorgenza della PCI, tra cui infezioni, encefalopatie, traumi o cause genetiche. Un’interruzione dei processi di sviluppo in fasi critiche della plasticità cerebrale come durante la vita intrauterina, il parto o i primi mesi di vita può condurre alla comparsa della PCI.(4)

Quali sono i sintomi e le complicanze della paralisi cerebrale?

La PCI può determinare una varietà di sintomi motori, tra cui rigidità o debolezza muscolare, movimenti tremolanti, difficoltà nell’equilibrio e nella coordinazione. Alcuni bambini possono inoltre presentare difficoltà a sedersi, camminare, parlare, deglutire o a mantenere il controllo posturale.

Oltre ai disturbi del movimento, la PCI può essere associata a ulteriori condizioni cliniche, come problemi articolari, affaticabilità, crisi epilettiche o ritardi nell’apprendimento.

Come viene diagnosticata la paralisi cerebrale?

La diagnosi di PCI si basa generalmente su una combinazione di anamnesi, esame obiettivo e osservazione dello sviluppo motorio e dei movimenti del bambino. I medici possono utilizzare esami di neuroimaging, come la risonanza magnetica (RM), per supportare la diagnosi clinica e identificare eventuali anomalie cerebrali.

La diagnosi può essere formulata già nella prima infanzia, soprattutto quando il bambino presenta ritardi nelle tappe di sviluppo o difficoltà nell’acquisizione delle competenze motorie.

Come viene trattata la paralisi cerebrale infantile?

Attualmente non esiste una cura per la PCI, né terapie approvate in grado di trattare il danno cerebrale sottostante. Gli interventi riabilitativi come la fisioterapia, la terapia occupazionale e la logopedia possono contribuire a rafforzare la muscolatura, migliorare la coordinazione e supportare lo svolgimento delle attività quotidiane. In alcuni casi, possono essere utilizzati farmaci o interventi chirurgici per la gestione sintomatica, ad esempio per ridurre la spasticità o correggere alterazioni del movimento.

Com’è vivere con la paralisi cerebrale infantile?

Vivere con la PCI significa affrontare sfide quotidiane legate al movimento, all’equilibrio e alla coordinazione. Attività come camminare, vestirsi o afferrare oggetti possono richiedere uno sforzo maggiore e alcune persone possono necessitare di supporto o di ausili adattivi.

La paralisi cerebrale in sé è non progressiva, ma i sintomi secondari come rigidità muscolare, problemi articolari e affaticamento possono aumentare nel tempo. Inoltre, alcune persone possono sviluppare complicanze di rilievo che incidono sul benessere generale.

Riferimenti bibliografici

  1. Cerebral Palsy Guidance. Cerebral Palsy Facts and Statistics. Available at: https://cerebralpalsyguidance.com/cerebral-palsy/research/facts-and-statistics
  2. McIntyre S; Global CP Prevalence Group*. Global prevalence of cerebral palsy: A systematic analysis. Dev Med Child Neurol. 2022 Dec;64(12):1494-1506. doi: 10.1111/dmcn.15346. Epub 2022 Aug 11. PMID: 35952356; PMCID: PMC9804547 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35952356/
  3. Katie Lavender, ed., “Cerebral Palsy Statistics: Facts and Insights on CP,” Cerebral Palsy Guide, June 17, 2025, https://www.cerebralpalsyguide.com/cerebral-palsy/statistics/#:~:text=Since%20cerebral%20palsy%20affects%20about,is%200.29%25%20of%20the%20population.
  4. Rosenbaum P, et al. Dev Med Child Neurol Suppl. 2007;109:8-14. 2. Paul, S. et al. Oxid Med Cell Longev. 2022. 3. Sadowska, M. et al. Neuropsychiatr Dis Treat. 2020;16. 4. Salomon, I. Brain and Behavior. 2025;14(10)